Alfieri, S., Rotondi, F., Di Miceli, D., Di Giorgio, A., Ridolfini, M. P., Fumagalli, U., … & Groin Pain Trial Group. (2006). Chronic pain after inguinal hernia mesh repair: possible role of surgical manipulation of the inguinal nerves. A prospective multicentre study of 973 cases. Chirurgia italiana, 58(1), 23.
Abstract
L’obiettivo dello studio è stato valutare se il trattamento chirurgico riservato ai nervi ileoinguinale, ileoipogastrico e alla branca genitale del nervo genitofemorale, durante la riparazione a cielo aperto di ernia inguinale con rete, sia efficace nel ridurre il dolore cronico post-operatorio. Uno studio prospettico multicentrico condotto in 11 strutture italiane ha portato all’arruolamento di 973 casi di ernioplastica. A tutti i chirurghi è stato chiesto di segnalare se ciascun nervo fosse stato identificato e preservato oppure sezionato.
L’endpoint principale dello studio era la valutazione della presenza di dolore cronico di grado moderato-severo a 6 mesi e a 1 anno. Complessivamente, la presenza di dolore inguinale al follow-up di 6 mesi e 1 anno è risultata rispettivamente del 9,7% e del 4,1%. Il dolore è stato lieve nel 7,9% dei casi e moderato-severo nel 2,1% a 6 mesi, mentre a 1 anno il dolore lieve era presente nel 3,6% dei pazienti e quello moderato-severo nello 0,5%.
Le analisi univariata e multivariata hanno mostrato che la mancata identificazione dei nervi è significativamente correlata con la presenza di dolore cronico, e il rischio di sviluppare dolore inguinale aumenta con il numero di nervi non identificati. Allo stesso modo, la sezione dei nervi è risultata chiaramente correlata alla presenza di dolore cronico.
I risultati dello studio indicano che l’identificazione e la preservazione dei nervi durante la riparazione a cielo aperto dell’ernia inguinale riducono il rischio di dolore inguinale cronico e invalidante.