Complicazioni e tasso di mortalità della chirurgia cytoreduttiva con chemioterapia ipertermica intraperitoneale: analisi dei risultati dell’Italian Peritoneal Surface Malignancies Oncoteam

25 Nov 2022 | Pubblicazioni

Carboni, F., Valle, M., Vaira, M., Sammartino, P., Federici, O., Robella, M., … & Baratti, D. (2022). Complications and Mortality Rate of Cytoreductive Surgery with Hyperthermic Intraperitoneal Chemotherapy: Italian Peritoneal Surface Malignancies Oncoteam Results Analysis. Cancers, 14(23), 5824.

La chirurgia cytoreduttiva con chemioterapia ipertermica intraperitoneale è stata introdotta per migliorare i risultati nei pazienti selezionati affetti da neoplasie della superficie peritoneale. Sebbene i benefici in termini di sopravvivenza siano ampiamente riportati in letteratura, questo trattamento non è ancora accettato a livello mondiale a causa della potenziale alta incidenza di complicanze post-operatorie. Lo scopo di questo studio è stato registrare i tassi di morbilità e mortalità e valutare i fattori di rischio associati. Nella nostra esperienza, la chirurgia cytoreduttiva con chemioterapia ipertermica intraperitoneale si è dimostrata una procedura sicura e fattibile con buoni risultati post-operatori se eseguita in centri specializzati. Un ulteriore miglioramento dei risultati potrebbe essere ottenuto con una selezione più accurata dei pazienti.

Abstract
Introduzione: La chirurgia cytoreduttiva con chemioterapia ipertermica intraperitoneale può migliorare significativamente la sopravvivenza nei pazienti selezionati affetti da neoplasie della superficie peritoneale, ma è stata spesso criticata a causa dell’elevata incidenza di morbilità e mortalità post-operatoria.
Metodi: I dati sono stati raccolti da nove centri italiani esperti nella gestione delle neoplasie della superficie peritoneale, appartenenti a un gruppo collaborativo della Società Italiana di Chirurgia Oncologica. Sono stati registrati tassi di complicanze e mortalità e sono state condotte analisi multivariate di Cox per identificare i fattori di rischio.
Risultati: Lo studio ha incluso 2576 pazienti. La procedura è stata eseguita principalmente per tumori ovarici (27,4%) e colon-rettali (22,4%). L’indice peritoneale medio (PCI) era 13. I tassi complessivi di morbilità e mortalità post-operatoria sono stati rispettivamente del 34% e dell’1,6%. Un totale di 232 pazienti (9%) ha richiesto un reintervento chirurgico. L’analisi multivariata ha identificato come principali predittori di complicanze il tipo di perfusione (p ≤ 0,0001), l’indice di massa corporea (p ≤ 0,0001), il numero di resezioni (p ≤ 0,0001) e le resezioni colorettali (p ≤ 0,0001), mentre i principali predittori di mortalità sono stati il numero di resezioni (p ≤ 0,0001) e l’età (p = 0,01).
Conclusioni: La chirurgia cytoreduttiva con chemioterapia ipertermica intraperitoneale rappresenta un’opzione di trattamento valida per pazienti selezionati affetti da carcinomatosi peritoneale, garantendo bassi tassi di morbilità e mortalità post-operatoria se eseguita in centri specializzati ad alto volume.

mdpi.com

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