Stefano Rotolo, Andrea Di Giorgio, Francesco Santullo, Miriam Attalla El Halabieh, Claudio Lodoli, Carlo Abatini & Fabio Pacelli
Abstract
La disseminazione peritoneale da carcinoma colorettale (CRC) è stata a lungo associata a una prognosi sfavorevole. Tuttavia, negli ultimi decenni, la combinazione della chirurgia citoriduttiva (CRS) con la chemioterapia intraperitoneale ipertermica (HIPEC) ha permesso di raggiungere, in centri selezionati, un tasso di sopravvivenza a 5 anni fino al 30%. Nonostante la diffusione della CRS e della HIPEC, attualmente non esistono raccomandazioni chiare sul farmaco da utilizzare per la HIPEC né sulla tecnica da adottare, e mancano dati solidi su sicurezza ed efficacia dei diversi protocolli e tecniche HIPEC.
Abbiamo effettuato un’analisi retrospettiva di un database mantenuto prospetticamente, riguardante 26 procedure di CRS e HIPEC con mitomicina C e ricircolo di CO₂ (HIPEC-CO2) per metastasi peritoneali (PM) da CRC, eseguite presso il nostro centro. Gli endpoint principali erano: morbilità, mortalità, temperatura del perfusato durante la HIPEC e cambiamenti metabolici durante la procedura. La morbilità è stata valutata analizzando gli eventi avversi post-operatori secondo i criteri CTCAE (Common Terminology Criteria for Adverse Events) versione 4.0. Le variabili continue dell’analisi dell’emogas arterioso (ABG) in tre momenti distinti sono state confrontate mediante test t di Student.
Non si sono verificati decessi post-operatori. Il tasso complessivo di complicanze CTCAE di grado 3–4 a 30 giorni è stato del 38,4%, con dieci eventi avversi gravi in sei pazienti (23,0%). La temperatura del perfusato durante la HIPEC è stata mantenuta tra i 41 e i 42 °C in tutti i casi, e non si sono verificate complicanze intraoperatorie legate alla HIPEC. Abbiamo osservato una differenza significativa tra tutti i parametri ABG basali e quelli pre-HIPEC, ma nessuna differenza statisticamente significativa tra i valori pre- e post-HIPEC.
Questo studio dimostra che la tecnica HIPEC-CO₂ con mitomicina C è fattibile e presenta un profilo di sicurezza comparabile a quello di altre tecniche HIPEC riportate in letteratura. Ulteriori studi sono necessari per convalidare in modo prospettico la sicurezza e l’efficacia di questa tecnica.
https://link.springer.com/article/10.1007/s13304-021-01034-2