Marrelli, D., Ansaloni, L., Federici, O., Asero, S., Carbone, L., Marano, L., … & Fagotti, A. (2022). Cytoreductive Surgery (CRS) and HIPEC for Advanced Ovarian Cancer with Peritoneal Metastases: Italian PSM Oncoteam Evidence and Study Purposes. Cancers, 14(23), 6010.
Il cancro ovarico rimane la neoplasia ginecologica più letale, con una sopravvivenza mediana a 5 anni inferiore al 50%. La maggior parte dei casi viene diagnosticata in stadio avanzato e i trattamenti standard hanno portato a miglioramenti limitati della sopravvivenza complessiva. Nonostante la scarsità di studi clinici randomizzati, la combinazione di chirurgia citoriduttiva e chemioterapia ipertermica intraperitoneale (HIPEC) mostra risultati di sopravvivenza incoraggianti nel carcinoma ovarico primario con metastasi peritoneali. Questo evidenzia la necessità di ridefinire non solo la migliore opzione terapeutica, ma anche la sequenza ottimale dei trattamenti in base al tumore primario e all’estensione della malattia.
Abstract
Il cancro ovarico è l’ottava neoplasia più comune nelle donne, con un alto tasso di mortalità principalmente dovuto a una marcata propensione alla diffusione peritoneale già alla diagnosi, oltre che alla recidiva tumorale dopo trattamento chirurgico radicale. I trattamenti per le metastasi peritoneali devono essere progettati considerando il punto di vista del paziente e focalizzandosi su misure significative di beneficio. La chemioterapia ipertermica intraperitoneale (HIPEC), una strategia che combina la chirurgia citoriduttiva massimale con la chemioterapia regionale, è stata proposta per trattare il carcinoma ovarico avanzato. I risultati preliminari finora ottenuti sono promettenti, con un miglioramento degli esiti di sopravvivenza e regressione tumorale. Con l’aumentare delle conoscenze sul decorso della malattia, le linee guida cliniche continueranno a evolversi. In questa revisione forniamo una panoramica ampia della gestione del carcinoma ovarico avanzato e un aggiornamento sulle evidenze attuali. Le prospettive future della Società Italiana di Chirurgia Oncologica (SICO) sono discusse in conclusione.