Chemioterapia sistemica e chemioterapia intraperitoneale aerosolizzata pressurizzata (PIPAC): un approccio bidirezionale per le metastasi peritoneali da carcinoma gastrico

3 Giu 2020 | Pubblicazioni

Di Giorgio, A., Rotolo, S., Abatini, C., El Halabieh, M. A., Strippoli, A., Vita, E., … & Pacelli, F. (2020). Bidirectional Systemic Chemotherapy and Pressurized Aerosol Chemotherapy (PIPAC) for Peritoneal Metastasis from Gastric Cancer. European Journal of Surgical Oncology, 46(2), e139.

Abstract
Contesto:
A pochi pazienti affetti da metastasi peritoneali da carcinoma gastrico (GCPM) viene offerto un trattamento locoregionale, nonostante diversi studi abbiano dimostrato l’efficacia di tali approcci. La chemioterapia intraperitoneale aerosolizzata pressurizzata (PIPAC) è emersa negli ultimi anni come uno strumento promettente per controllare la carcinosi peritoneale. La combinazione della PIPAC con la chemioterapia sistemica potrebbe offrire un beneficio clinico maggiore rispetto al trattamento standard da solo.

Metodi:
Un singolo centro ha trattato in modo consecutivo 28 pazienti affetti da GCPM con un approccio bidirezionale, comprendente PIPAC e chemioterapia sistemica, da settembre 2017 a settembre 2019. Sono stati registrati dati su sicurezza, efficacia e sopravvivenza. Nei pazienti che hanno ricevuto più di una procedura PIPAC, sono stati confrontati i volumi di ascite, l’Indice di Carcinomatosi Peritoneale (PCI) e la risposta patologica mediante il Peritoneal Regression Grading Score (PRGS).

Risultati:
Sono state somministrate 46 procedure PIPAC, con una media di 1,7 per paziente. Il tempo mediano per riprendere la chemioterapia sistemica dopo PIPAC è stato di 6 giorni (intervallo 4-7). Per quanto riguarda la sicurezza, sono stati registrati due eventi tossici di grado 3-4 secondo i criteri CTCAE v4.0 e una complicanza intraoperatoria. Tredici pazienti hanno ripetuto la PIPAC. Una risposta patologica è stata osservata nel 61,5% dei pazienti (uno con regressione completa e sette con regressione parziale). La sopravvivenza globale mediana è stata di 12,3 mesi nella popolazione generale e di 15,0 mesi nei pazienti che hanno ricevuto più di una procedura PIPAC.

Conclusioni:
Un approccio bidirezionale per le metastasi peritoneali da carcinoma gastrico è risultato fattibile e sicuro, in quanto la procedura PIPAC si integra bene con diversi regimi di chemioterapia sistemica. La risposta patologica osservata conferma l’efficacia antitumorale della PIPAC. Questo approccio bidirezionale merita ulteriori studi come trattamento di prima linea nel carcinoma gastrico metastatico.

 

sciencedirect.com

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