Pazienti selezionati con metastasi peritoneali da carcinoma mammario possono beneficiare della chirurgia citoriduttiva: risultati di un’indagine multicentrica

11 Mag 2022 | Pubblicazioni

Cardi, M., Pocard, M., Dico, R. L., Fiorentini, G., Valle, M., Gelmini, R., … & Sammartino, P. (2022). Selected Patients With Peritoneal Metastases From Breast Cancer May Benefit From Cytoreductive Surgery: The Results of a Multicenter Survey. Frontiers in Oncology, 12

Contesto:
Sebbene il carcinoma mammario sia il tumore extra-addominale più frequente responsabile di metastasi peritoneali, mancano linee guida cliniche chiare. Il nostro obiettivo è stabilire se la chirurgia citoriduttiva (CRS) possa essere considerata in pazienti selezionati con metastasi peritoneali da carcinoma mammario (PMBC) per gestire la diffusione addominale e permettere ai pazienti di riprendere o completare altri trattamenti medici.

Metodi:
Sono stati considerati i pazienti con PMBC trattati in 10 centri di riferimento tra gennaio 2002 e maggio 2019. I dati clinici includevano le caratteristiche del tumore primario (età, istologia, TNM) e le informazioni sulla malattia metastatica (intervallo tra carcinoma mammario primario e metastasi peritoneali, sottotipo molecolare, altre metastasi e diffusione peritoneale). La sopravvivenza globale (OS) è stata stimata con il metodo di Kaplan–Meier. I dati univariati e multivariati relativi alla OS sono stati analizzati con il modello di rischio proporzionale di Cox.

Risultati:
Su 49 donne con PMBC, 20 sono state trattate con intento curativo (CRS con o senza HIPEC) e 29 con procedure non curative. Il tasso di sopravvivenza a 10 anni è stato del 27%. I pazienti trattati con intento curativo hanno mostrato una sopravvivenza migliore rispetto a quelli sottoposti a procedure non curative (89,2% vs. 6% a 36 mesi, p < 0,001). I fattori di rischio che hanno influenzato significativamente la sopravvivenza sono stati l’età al momento della diagnosi del carcinoma mammario primario, l’intervallo tra la diagnosi del carcinoma mammario e quella delle metastasi peritoneali, la presenza di metastasi extra-peritoneali e il sottotipo molecolare.

Conclusioni:
Il miglioramento degli esiti in casi selezionati, dopo un approccio multidisciplinare che include la chirurgia, dovrebbe portare la comunità scientifica a prestare maggiore attenzione ai pazienti con PMBC, nonostante il loro scarso impatto epidemiologico. I nostri risultati forniscono nuove informazioni, suggeriscono margini di miglioramento e indicano la necessità di ulteriori ricerche su un aspetto finora poco studiato del carcinoma mammario metastatico.

frontiersin.org

My Agile Privacy

Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione. 

Puoi accettare, rifiutare o personalizzare i cookie premendo i pulsanti desiderati. 

Chiudendo questa informativa continuerai senza accettare.