Implementazione del protocollo Enhanced Recovery After Surgery (ERAS) nella chirurgia citoreduttiva (CRS) e chemioterapia intraperitoneale ipertermica (HIPEC): esperienze dai centri esperti italiani nelle neoplasie della superficie peritoneale

1 Set 2024 | Pubblicazioni

Manuela Robella, Marco Vaira, Luca Ansaloni, Salvatore Asero, Stefano Bacchetti, Felice Borghi, Francesco Casella, Federico Coccolini, Franco De Cian, Andrea di Giorgio, et al. Enhanced recovery after surgery (ERAS) implementation in cytoreductive surgery (CRS) and hyperthermic IntraPEritoneal chemotherapy (HIPEC): Insights from Italian peritoneal surface malignancies expert centers. Eur J Surg Oncol, Volume 50, Issue 9,2024,108486,ISSN 0748-7983

Abstract
Contesto
La chirurgia citoreduttiva (CRS) combinata con chemioterapia intraperitoneale ipertermica (HIPEC) è una procedura complessa che comporta resezioni estese del peritoneo e degli organi viscerali, seguita da chemioterapia intraperitoneale. Il programma Enhanced Recovery After Surgery (ERAS) mira a favorire un recupero più rapido mantenendo la funzione degli organi pre-operatori e riducendo la risposta allo stress post-operatorio. Una recente pubblicazione ha introdotto linee guida dedicate ERAS per CRS e HIPEC con l’obiettivo di estendere i benefici ai pazienti affetti da neoplasie della superficie peritoneale.

Metodi
È stato condotto un sondaggio presso 21 centri italiani specializzati nel trattamento delle neoplasie della superficie peritoneale (PSM) per valutare l’adesione alle linee guida ERAS. Il sondaggio ha riguardato gli aspetti preoperatori, intraoperatori e postoperatori del protocollo ERAS, esplorando anche le attitudini all’implementazione di ERAS.

Risultati
Tutti i centri hanno completato il sondaggio, dimostrando competenza nel trattamento delle PSM. Tuttavia, meno del 30% dei centri ha adottato protocolli ERAS, nonostante fosse a conoscenza delle linee guida dedicate. L’ottimizzazione preoperatoria era comune, con variazioni nelle metodiche di preparazione intestinale e nei periodi di digiuno. Il controllo della normotermia intraoperatoria era costante, mentre le pratiche di gestione dei liquidi variavano. Le pratiche postoperatorie, inclusa la posizionamento routinario di drenaggi addominali e la gestione della sonda nasogastrica (NGT), differivano molto tra i centri. La maggioranza degli intervistati ha espresso l’intenzione di implementare ERAS, segnalando tuttavia preoccupazioni riguardo a fattibilità e organizzazione.

Conclusioni
Lo studio conclude che i centri italiani specializzati nel trattamento delle PSM mostrano una limitata adozione dei protocolli ERAS per CRS ± HIPEC, nonostante la conoscenza delle linee guida. La variabilità nelle pratiche evidenzia la necessità di approcci standardizzati e di ulteriori valutazioni sull’applicabilità di ERAS in questo complesso contesto chirurgico, al fine di ottimizzare la cura del paziente.

ejso.com

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