Aulicino M, Santullo F, D’Annibale G, Abatini C, Attalla El Halabieh M, Orsini C, Barberis L, D’Agostino L, Tersigni I, Pacelli F, et al. Efficacy and Insights from an Extensive Series of Cytoreductive Surgery for Peritoneal Neoplasms: A High-Volume Single-Center Experience. Cancers. 2024; 16(24):4229.
La chirurgia citoriduttiva e la chemioterapia intraperitoneale (HIPEC o PIPAC) sono opzioni terapeutiche efficaci per la carcinomatosi peritoneale derivante da diverse malattie primarie. Una valutazione preoperatoria accurata e un approccio multidisciplinare sono fondamentali per identificare le strategie terapeutiche più adatte. Questo studio presenta una serie di casi da un centro ad alto volume per fornire dati utili alla letteratura esistente sulla gestione della carcinomatosi peritoneale.
Abstract
Contesto: I progressi nella chirurgia citoriduttiva (CRS), combinata con la chemioterapia intraperitoneale ipertermica (HIPEC) e la chemioterapia aerosol pressurizzata intraperitoneale (PIPAC), hanno migliorato gli esiti per pazienti selezionati con neoplasie della superficie peritoneale (PSM).
Metodi: Questo studio retrospettivo ha analizzato 743 pazienti con PSM trattati presso la Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli da gennaio 2016 a febbraio 2024. L’obiettivo primario era valutare la sopravvivenza globale mediana (mOS), la sopravvivenza libera da malattia mediana (mDFS) e la sopravvivenza libera da progressione mediana (mPFS), stratificata per origine tumorale. Gli obiettivi secondari includevano il ruolo della laparoscopia diagnostica nella gestione delle PSM e la frequenza di complicanze intra- e post-operatorie.
Risultati: Sono state eseguite 1113 procedure: 389 CRS, 370 PIPAC e 354 laparoscopie diagnostiche. Il cancro colorettale è stata l’indicazione principale per CRS (52,4%), con una mOS di 52 mesi e una mDFS di 22 mesi. I pazienti con carcinoma gastrico sottoposti a CRS hanno mostrato una mOS di 18 mesi e una mDFS di 13 mesi, mentre con PIPAC la mOS è stata di 9 mesi e la mPFS di 4 mesi. Nei pazienti con pseudomixoma peritonei trattati con CRS, il tasso di DFS a 5 anni è stato del 64,1% e quello di OS dell’89%. I pazienti con mesotelioma trattati con CRS hanno avuto una mOS di 43 mesi e una DFS di 26 mesi. Tumori pancreatici e epatobiliare sono stati trattati con PIPAC, con rispettive mOS di 12 e 8 mesi. Le complicanze post-operatorie si sono verificate nel 12,6% dei CRS, nel 3,2% dei PIPAC e nell’1,7% delle laparoscopie diagnostiche. Un alto indice di cancro peritoneale (PCI), la resezione gastrica e una perdita ematica superiore a 500 mL sono stati identificati come fattori di rischio per complicanze maggiori in un’analisi multivariata.
Conclusioni: Lo sviluppo di un team multidisciplinare altamente esperto è cruciale per offrire strategie terapeutiche personalizzate finalizzate a ottenere risultati oncologici ottimali, preservando al contempo la qualità della vita dei pazienti.