Fattori Predittivi per l’Interruzione della Chemoterapia Aerosolizzata Intraperitoneale Pressurizzata: Migliorare la Selezione dei Pazienti per Ottimizzare i Risultati Oncologici — Esperienza di un Centro Unico

15 Gen 2025 | Pubblicazioni

Aulicino, M., Santullo, F., Orsini, C., D’Agostino, L., Hübner, M., Texeira-Farinha, H., … & Di Giorgio, A. (2025). Predictive Factors for the Discontinuation of Pressurized Intraperitoneal Aerosol Chemotherapy: Enhancing Patient Selection to Improve Oncological Outcomes—A Single-Center Experience. Cancers, 17(2), 265.

Introduzione:
Dal 2011, la Chemoterapia Aerosolizzata Intraperitoneale Pressurizzata (PIPAC) è emersa come un’opzione terapeutica promettente per pazienti con neoplasie della superficie peritoneale (PSM) non eleggibili per la chirurgia citorettiva (CRS). Il trattamento ripetuto minimamente invasivo è una delle caratteristiche principali e l’attuale trattamento standard empirico (ST) consiste in almeno tre somministrazioni nell’arco di circa tre mesi. Tuttavia, molti pazienti non riescono a completare l’intero ciclo, limitando i benefici potenziali della PIPAC.

Metodo:
Questo studio retrospettivo monocentrico ha valutato il tasso di completamento del trattamento standard e identificato le cause principali e i fattori predittivi di interruzione. Lo studio ha inoltre valutato la fattibilità, la sicurezza e l’efficacia della PIPAC e ha indagato se una migliore selezione dei pazienti nel tempo abbia portato a risultati oncologici migliori.

Risultati:
I dati di 168 pazienti trattati con PIPAC tra gennaio 2017 e marzo 2023 per un totale di 336 procedure hanno mostrato che solo il 29% ha completato il trattamento standard. L’analisi multivariata ha identificato come predittori significativi di interruzione la presenza di ascite >500 mL e una storia pregressa di occlusione intestinale.

Conclusioni:
I pazienti con segni radiologici o clinici di occlusione intestinale non dovrebbero essere considerati per il trattamento con PIPAC, mentre la presenza di ascite aumenta il rischio di trattamento incompleto. Sono auspicati studi più ampi per confermare questi risultati e perfezionare i criteri di selezione in base alla tipologia di malattia.

 

mdpi.com

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