Validazione esterna di un “response score” dopo chemioterapia neoadiuvante in pazienti con carcinoma ovarico sieroso di alto grado e risposta clinica completa

20 Gen 2020 | Pubblicazioni

Zorzato, P. C., Zannoni, G. F., Tudisco, R., Pasciuto, T., Di Giorgio, A., Franchi, M., … & Fagotti, A. (2020). External validation of a’response score’after neoadjuvant chemotherapy in patients with high- grade serous ovarian carcinoma with complete clinical response. International Journal of Gynecologic Cancer, 30(1), 67-73.

Obiettivi:
Il Chemotherapy Response Score (CRS) è stato sviluppato per misurare la risposta alla chemioterapia neoadiuvante nel carcinoma sieroso di alto grado tubo-ovarico. Questo studio ha avuto lo scopo di validare la capacità di questo sistema di punteggio a tre livelli, basato sulla risposta patologica nei campioni di omento, di determinare la prognosi in un sottogruppo di pazienti con risposta clinica completa alla chemioterapia neoadiuvante.

Metodi:
Si tratta di uno studio retrospettivo condotto su donne sottoposte a chirurgia di interval debulking presso la Divisione di Oncologia Ginecologica, tra dicembre 2007 e aprile 2017. I criteri di inclusione erano: carcinoma ovarico sieroso di alto grado, stadio FIGO IIIC/IV, chemioterapia neoadiuvante a base di platino e risposta clinica completa alla chemioterapia neoadiuvante (normalizzazione dei livelli di CA125, scomparsa di tutte le lesioni target e non-target secondo RECIST 1.1). Il CRS è stato definito tramite una revisione patologica unica e classificato come precedentemente riportato:

CRS1: nessuna o minima risposta tumorale con cambiamenti fibro-infiammatori limitati a pochi focolai, con presenza di tumore vitale diffuso o multifocale;
CRS2: risposta tumorale apprezzabile con tumore vitale chiaramente identificabile;
CRS3: assenza completa di tumore o noduli con dimensione massima di 2 mm.

Il CRS è stato analizzato in relazione a variabili cliniche e sopravvivenza.

Risultati:
Un totale di 108 pazienti è stato incluso nell’analisi. L’età media era di 65 anni (range 36-85). Novantuno pazienti (84,3%) avevano malattia in stadio IIIC e 17 (15,7%) in stadio IV. Non sono state osservate differenze statisticamente significative tra i tre gruppi in termini di età, stadio FIGO, livelli sierici di CA125, tipi di protocolli chemioterapici e numero di cicli. Le pazienti nel gruppo CRS3 hanno mostrato una sopravvivenza libera da progressione mediana più lunga (25,8 mesi) rispetto a CRS2 e CRS1 (20,3 vs 17,4 mesi rispettivamente; p=0,001). La sopravvivenza globale mediana è stata di 68,9 mesi per CRS3, 35,0 mesi per CRS2 e 45,9 mesi per CRS1 (p=0,034).

Conclusione:
La risposta patologica completa o quasi completa valutata nei campioni di omento in pazienti con carcinoma ovarico epiteliale avanzato dopo chemioterapia neoadiuvante (CRS3) predice una più lunga sopravvivenza libera da progressione e globale. Questo risultato è particolarmente valido per le donne con risposta clinica completa.

international-journal-of-gynecological-cancer.com

My Agile Privacy

Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione. 

Puoi accettare, rifiutare o personalizzare i cookie premendo i pulsanti desiderati. 

Chiudendo questa informativa continuerai senza accettare.