Baratti, D., Sammartino, P., Kusamura, S., SICO, Ansaloni, L., Asero, S., Baiocchi, G., Bagnoli, P., Cavaliere, D., Framarini, M., Cirocchi, R., Coccolini, F., Decian, F., Delrio, P., Sassaroli, C., De Simone, M., Robella, M., Vaira, M., Di Giorgio, A. & Deraco, M. (2020). Past, present and future of adjuvant HIPEC in patients at high risk for colorectal peritoneal metastases. European journal of surgical oncology, 46(5):737-739.
Le metastasi peritoneali (PM) da carcinoma del colon-retto (CRC) rappresentano ancora un enorme problema sanitario. Studi recenti su popolazioni indicano un’incidenza complessiva del 3,5–4,2% di PM da CRC dopo un intervento primario potenzialmente curativo [1,2]. Queste percentuali possono arrivare fino al 25% circa nei casi di CRC localmente avanzato che penetra il peritoneo viscerale (pT4a) o che infiltra direttamente gli organi circostanti (pT4b) [1–3]. Di conseguenza, il peritoneo è uno dei siti più comuni di diffusione metastatica del CRC, dopo fegato e polmoni, anche se l’incidenza potrebbe essere sottostimata, poiché le PM sono più difficili da rilevare rispetto alle metastasi epatiche o polmonari.